Analisi di mercato

I vantaggi del nuovo parco solare da 50 MW

La asta d’appalto per la costruzione di un impianto solare da 50 MW nelle terre salate di Akernia (Vlora) è già stata ampiamente resa nota a livello internazionale. Una notizia accolta con grande favore, in quanto rappresenta un’innovazione rilevante, con vantaggi e opportunità che vanno ben oltre ciò che è direttamente correlato al progetto stesso di PV Akernia. In primo luogo, l’energia solare appartiene al futuro e questo progetto aprirà sicuramente un campo di grande potenziale di sviluppo, non solo per le compagnie produttrici ma anche per l’autoconsumo. Riferendosi a un rapporto del UNDP che risale al 2013, se si sfruttasse tutto il potenziale a disposizione ci sarebbe la possibilità di soddisfatte fino a 10 volte il fabbisogno energetico del Paese. Tale potenzialità è legata alla posizione geografica del Paese particolarmente favorevole rispetto al resto dell’Europa per il fotovoltaico. Inoltre, si evita in modo sostanziale le perdite. Tale settore è stato considerato, da molte istituzioni che supportano il settore come la BERS, il Segretariato dell’Energia, IRENA, ecc., come la migliore tecnologia per diversificare la produzione futura. In particolare, il vantaggio di questo primo progetto su larga scala è legato al luogo selezionato, con una delle più alte radiazioni solari in tutta l’Europa, un potenziale di oltre 1600 kWh/m2. Anche il nuovo approccio per le gare d’appalto addottate in questo caso risolverà alla radice i molteplici problemi complessi che possono nascere in rapporto alla proprietà del suolo. D’altra parte, l’impianto si collega direttamente a una delle “autostrade” del sistema energetico, rendendo molto pratica la possibilità di veicolare l’energia dove sarà necessaria nella regione. Tutto ciò, considerando le dimensioni rilevanti da 50 MW, porterà sicuramente all’attenzione di molte importanti società internazionali.

Secondo i criteri resi noti, la massima importanza per la scelta dei vincitori sarà data alle capacità tecniche e finanziarie dell’offerente. Tuttavia, l’offerta finanziaria non è sottovalutata, il che è molto importante in quanto l’energia prodotta per 15 anni, come normalmente avviene con i progetti rinnovabili, sarà supportata da una quota aggiunta ai contribuenti nella bolletta energetica.

In tale direzione, occorre prestare attenzione non solo alla fase di gara, ma anche alla supervisione e al monitoraggio e molte questioni dovranno essere risolte sul campo. Ciò renderà necessario attivare in breve tempo una serie di meccanismi di garanzia sulla lunga catena per un progetto importante da 35-40 milioni euro,  normalmente offerte da società specializzate e che alla fine riducono anche i costi dei prestiti da fondi di sviluppo. Forse uno dei migliori risultati potrebbero valutarsi grazie alle prime evidenze uscite da impianti fotovoltaici fino a 2 MW. Tuttavia, ora che si è partiti, importante è evitare il fenomeno di “stop and go“. Gli attori coinvolti sono tenuti a mettere tutta la diligenze necessaria per evitare di danneggiare l’efficacia degli incentivi o anche la fiducia riposta nella stessa tecnologia fotovoltaica.

 

Autore: Dr. Lorenc Gordani, Consulente legale su questioni energetiche. 

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