Analisi di mercato

Banca centrale continuerà ad acquistare euro da mercato locale

Banca centrale continuerà ad acquistare euro da mercato locale. La Banca centrale d’Albania continuerà ad acquistare euro sul mercato locale fino a quando non saranno evitati i rischi derivanti dall’andamento del tasso di cambio. Lo hanno dichiarato ai media gli esperti della massima istituzione finanziaria del paese. Lo scorso 6 giugno, a causa di un rapido apprezzamento del Lek nei confronti dell’euro, moneta di riferimento sul tasso di cambio, il consiglio di Vigilanza della Banca ha deciso di adottare misure urgenti. La sua scelta è stata quella di operare parallelamente su due fronti, da un lato acquistando euro sul mercato albanese, per poter ottenere un impatto più immediato, e dall’altro riducendo il tasso d’interesse del Lek, per favorire una maggiore circolazione di denaro. L’effetto delle misure della Banca ha subito avuto riflessi sul mercato, con l’euro che ha recuperato il terreno ceduto durante il mese di maggio.
La stagione turistica, con un alto numero di visitatori stranieri, e con gli immigrati che rientrano in patria per le ferie, ha nuovamente fatto oscillare la stabilità del tasso di cambio, con il Lek che ha registrato un nuovo lieve apprezzamento. “Il nostro obiettivo è quello di garantire la stabilità dei prezzi, ossia l’inflazione. Quando abbiamo notato che il rafforzamento del lek potesse influire negativamente sul tasso d’inflazione, abbiamo stabilito un programma di interventi, per ritirare dal mercato locale, la quantità in più dell’euro“, ha dichiarato poco tempo fa il governatore della Banca centrale Gent Sejko, precisando di non essere in grado di dire le quantità di euro che la Banca intenderebbe acquistare. “Noi analizziamo la situazione periodicamente. E saranno gli sviluppi sull’andamento del tasso di cambio a dettare le nostre mosse“. Dall’inizio dell’anno il Lek ha registrato un apprezzamento del 7 per cento nei confronti dell’euro, moneta di riferimento sul mercato di cambio albanese, salendo al massimo livello degli ultimi dieci anni. Per la Banca centrale, l’accelerato rafforzamento del Lek, specialmente lo scorso mese di maggio, sarebbe dovuto, oltre ai fattori legati l’andamento economico, anche “alle attese unilaterali, dagli operatori del mercato, sull’indebolimento dell’euro, a causa delle operazioni di conversione del capitale da parte di alcune banche locali, dell’erogazione di un credito in valuta a favore di una società pubblica e delle stime per una più attiva stagione turistica“, ha sostenuto la Banca centrale. “Nonostante si tratti di effetti temporanei sul tasso di cambio, il rafforzamento rapido del Lek è stato identificato dal Consiglio di vigilanza quale un fattore di rischio che ha fatto crescere le pressioni per un calo dell’inflazione“, ha spiegato la Banca centrale, precisando però che “questa tendenza, anche se temporanea, potrebbe essere trasformata in una tendenza stabile ed a lungo termine, tanto da poter creare un circolo vizioso dal dannoso effetto anche sugli altri indicatori economici“. Ed è stato questo preoccupante panorama che ha costretto la massima istituzione finanziaria ad intervenire, lo scorso mese di giugno, riducendo il tasso d’interesse del lek di 0,25 punti percentuali, attestatosi quindi ad un nuovo minimo storico dell’1 per cento.

(ICE Tirana)

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