Analisi di mercato

Albania e Montenegro fanno forza intorno alle potenzialità del Tap

Albania e Montenegro fanno forza intorno alle potenzialità del Tap. Collegare e attivare servizi tra Montenegro, Albania, Grecia e Italia e il gasdotto Trans-Adriatico (Tap), andrà a beneficio dell’economia del Montenegro e dei consumatori. Lo ha dichiarato il ministero dell’Economia montenegrino ricordando che il paese sta andando avanti con i piani di collegamento al gasdotto che porterà il gas del Mar Caspio, Azerbaigian, in Europa. Grazie al suo percorso, Tap potrebbe rifornire anche diversi altri paesi della regione, tra cui Bulgaria, Bosnia-Erzegovina e Croazia. Per questo il ministero dell’Economia montenegrino ha intenzione di portare avanti il progetto di gasdotto Ionico-Adriatico (Iap), come parte del gasdotto Tap, della lunghezza di 511 km, che passerebbe attraverso Albania, Croazia, Montenegro e Bosnia “consentendo di portare gas a tutta la regione” e “offrendo al paese la possibilità di collocare anche il proprio gas”. Il ministero montenegrino aveva già intensificato in passato le comunicazioni con il ministero albanese delle Infrastrutture e dell’Energia per attuare congiuntamente lo Iap. Tanto che era già stata preparata da tempo una domanda congiunta per un progetto preliminare da 2,5 milioni di euro. Una parte del TAP, il segmento ionico-adriatico, infatti, sarà costruito e porterà il gas naturale dall’Albania, attraverso il Montenegro, in Croazia e Bosnia-Erzegovina, paesi in cui, fino ad oggi, l’uso del gas naturale è praticamente inesistente.  Il gasdotto TANAP, del valore di 7,2 miliardi di euro e della lunghezza di 1,850 chilometri, fa parte del Corridoio del gas del Sud e collega il bacino del Caspio con l’Europa sud-orientale. È un progetto che trasporterà il gas dal sito azero Shah Deniz 2 nel Mar Caspio attraverso la Turchia verso l’Europa. L’operatore croato del gas, Plinacro, la bosniaca BH-Gas, la slovena Geoplin Plinovodi e i Ministeri dell’Energia di Albania e Montenegro stanno lavorando con TAP sull’interconnessione e l’allineamento dei due progetti. Il gasdotto IAP prevede infatti di rifornire di gas proveniente dall’area caspica i mercati non ancora serviti di Albania, Montenegro, Croazia meridionale e Bosnia Erzegovina.

Ulteriore sostegno al collegamento TAP-IAP è venuto a maggio 2013 dalla sottoscrizione da parte dei governi di Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro di un Protocollo d’Intesa a supporto di entrambe le opere, nonché dalla dichiarazione di impegno del Consiglio dell’Iniziativa Adriatico Ionica.  Ancora, a giugno 2013, i Ministri degli esteri di sei Paesi – Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Montenegro – si sono incontrati a Dubrovnik, in Croazia, per ribadire il sostegno politico a TAP.

Analisi di Domenico Letizia, responsabile alla comunicazione di “Italian Network”.

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